Comunicati Stampa
Cronistoria della Nostra Battaglia per la Previdenza Complementare
Dall'attesa all'azione: il risveglio della categoria.
Per anni, il personale in divisa ha atteso invano l'avvio di una previdenza complementare dedicata, un diritto goduto dalla maggior parte degli altri lavoratori. Dopo ripetuti tentativi falliti di dialogo con le istituzioni, che hanno risposto con silenzi o soluzioni inadeguate, abbiamo deciso di agire. Nel 2022 abbiamo costituito il Fondo Pensione Complementare Pre.Si.Di., dimostrando che la soluzione poteva nascere dalla volontà diretta della categoria.
L'ultimo scoglio e la risposta concreta: la campagna di capitalizzazione.
Il percorso si è però arenato sull'ultimo requisito burocratico: la COVIP richiede un fondo di garanzia di 100.000 € per coprire i costi di avvio. Invece di arrenderci, il 20 novembre 2025 abbiamo lanciato una campagna di contribuzione collettiva, invitando tutti a essere protagonisti del cambiamento con il motto "La soluzione siamo noi".
La nuova minaccia: emendamenti che negano il diritto.
Mentre costruivamo, in Senato è nata una minaccia. In sede di Legge di Bilancio, alcuni senatori hanno presentato l'emendamento 59.0.14, che proponeva di sostituire il diritto alla previdenza complementare con un aumento volatile dei coefficienti di trasformazione, una misura iniqua che avvantaggiava solo le fasce più ricche. Il 2 dicembre abbiamo lanciato l'allerta e inviato una prima richiesta di ritiro.
La risposta istituzionale a 360 gradi.
Ignorando le nostre obiezioni, i proponenti hanno ripresentato l'emendamento in una nuova versione ("testo 4"). La nostra risposta, dal 5 dicembre, è stata netta e articolata su tre fronti:
- Una lettera di ferma contrarietà ai senatori firmatari.
- Un appello a tutti i gruppi di opposizione in Senato per un voto contrario unitario.
- Una formale richiesta di intervento alle massime cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Commissioni) per segnalare il rischio di una deriva contraria ai principi costituzionali.
La situazione oggi.
Ora siamo in una fase cruciale. Da un lato, perseguiamo con determinazione la nostra via, avvicinandoci all'obiettivo di capitalizzazione per l'avvio del Fondo Pre.Si.Di. Dall'altro, vigiliamo sull'iter parlamentare, pronti a contrastare ogni tentativo di approvare norme che cancellerebbero un diritto fondamentale. La nostra storia recente dimostra che non ci fermeranno.
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