Non ci fermeranno: la risposta netta dell’Associazione al nuovo tentativo di affossare la previdenza complementare
Pubblicato il 05/12/2025 • Uncategorized

Dopo il silenzio sui nostri appelli, i senatori ripropongono l’emendamento ingiusto. Noi rispondiamo con un triplice atto: una denuncia ai firmatari, un appello all’opposizione e una richiesta di intervento alle massime istituzioni.
Cari soci, sostenitori e lettori,
la battaglia per una previdenza giusta per il personale in divisa non conosce sosta. Dopo settimane di silenzio sulle nostre dettagliate argomentazioni tecniche e proposte costruttive, i senatori proponenti hanno scelto la via del mero formalismo, credendo di poter zittire le nostre ragioni.
Il fatto: è stato depositato un nuovo testo (il “Testo 4”) dell’emendamento 59.0.14 al DDL 1689. Una versione solo apparentemente “ripulita” da problemi formali, ma sostanzialmente identica e ugualmente dannosa alla precedente. Questo atto conferma una volontà precisa: procedere ignorando il dialogo, le critiche di merito e i diritti già sanciti dalla Legge 234/2021.
Di fronte a questa forzatura, la nostra Associazione non è rimasta a guardare. Abbiamo messo in campo una risposta articolata e senza precedenti, puntando su tre fronti istituzionali per bloccare questa deriva.
1. Una Mail di Disapprovazione Netta ai Senatori Firmatari
Abbiamo scritto direttamente ai Senatori Lisei, Gelmetti, Zedda e De Priamo, esprimendo il nostro profondo disappunto per una procedura che svuota di significato il confronto democratico.
In quella comunicazione (che potete leggere qui: Allegato 1), ribadiamo le tre ragioni irrinunciabili della nostra opposizione:
- Il Comma 4 che cancella un diritto: dichiara l’aumento dei coefficienti “sostitutivo” della previdenza complementare, negando di fatto un diritto già finanziato per legge.
- Una misura che crea disuguaglianze: avvantaggia sproporzionatamente gli alti redditi e i ruoli dirigenziali, penalizzando la maggioranza del personale.
- Il disprezzo per la soluzione già prevista: ignora la Legge 234/2021 che indica la strada maestra: avviare il Fondo Pre.Si.Di.
2. Un Appello Strategico a Tutta l’Opposizione Parlamentare
Sapendo che il dialogo con i proponenti è chiuso, abbiamo allargato il campo. Abbiamo inviato un appello ufficiale agli Uffici Legislativi di tutti i principali partiti di opposizione (PD, M5S, Italia Viva, AVS, Gruppo Misto, Autonomie, Civici d’Italia).
In quella mail (consultabile qui: Allegato 2), chiediamo un voto contrario unitario e compatto contro l’emendamento, in Commissione e in Aula. Spieghiamo che non si tratta di una normale contrapposizione politica, ma della necessità di fermare una norma ingiusta che lede i principi di equità e di buona legislazione. È un invito a fare argine, insieme, per la tutela di chi serve lo Stato.
3. Un Ricorso alle Alte Istituzioni: la PEC al Presidente della Repubblica e al Senato
Il terzo, e più solenne, atto è stata una Comunicazione PEC inviata il 5 dicembre 2025 al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, a tutti i Presidenti di Commissione e agli organi di garanzia del Senato (Conferenza Capi Gruppo, Comitato per la Legislazione, Commissione Diritti Umani).
In questo documento (di cui riportiamo gli estremi in Allegato 3), eleviamo il conflitto da tecnico a costituzionale. Denunciamo come gli emendamenti in questione violino gli articoli 36 (retribuzione proporzionata e sufficiente) e 39 (libertà sindacale) della Carta Fondamentale, creando disparità e calpestando le procedure negoziali. Chiediamo il loro ritiro e l’avvio di un serio confronto per attuare finalmente la previdenza complementare negoziale.
Cosa Significa Tutto Questo?
Questa triplice iniziativa non è solo una reazione. È la mappa chiara della nostra strategia: combattere su ogni tavolo possibile, da quello politico a quello tecnico-legislativo fino a quello dei principi costituzionali.
Dimostra che:
- Non abbassiamo la guardia. Anzi, alziamo il livello dello scontro quando necessario.
- Rivendichiamo il nostro ruolo. Siamo l’associazione che, insieme ai sindacati, dà voce a centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici.
- Non accettiamo compromessi al ribasso. La posta in gioco è il futuro pensionistico di una intera categoria. Non è merce di scambio.
La battaglia continua. Monitoreremo ogni sviluppo in Commissione Lavoro al Senato e terremo alta l’attenzione pubblica. Continuate a seguirci, a condividere le nostre iniziative e a sostenere l’unica soluzione giusta: l’avvio della previdenza complementare
Il Direttivo dell’Associazione “Verso Fondo Pre.Si.Di.”
Per approfondire e verificare:
- Allegato 1: Mail “Ferma contrarietà alla Proposta di modifica n. 59.0.14 (testo 4)” inviata ai Senatori Lisei, Gelmetti, Zedda, De Priamo e all’Ufficio Legislativo di Fratelli d’Italia.
- Allegato 2: Mail “Opposizione all’emendamento 59.0.14 (testo 4)… Chiediamo il vostro voto contrario” inviata agli Uffici Legislativi dei partiti di opposizione.
- Allegato 3: PEC del 05.12.2025 al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato e agli Organi del Senato della Repubblica, con oggetto: “Richiesta di intervento istituzionale su discriminazione previdenziale…”
Associazione Verso Fondo Pre.Si.Di.
Https://associazione.fondopresidi.ita favore dei lavoratori dei comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso PubblicoVia F. Cascione n°140
18100 Imperia (IM)Indirizzo PEC: associazioneverso@pec.fondopresidi.it
Indirizzo mail: associazioneverso@fondopresidi.it
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