Comunicazione Straordinaria ai Soci – Una Svolta Necessaria per la Nostra Autonomia e il Nostro Futuro

Pubblicato il 31/12/2025 • Uncategorized

Cari Soci,
oggi scrivo a voi non solo come Presidente, ma come compagno di un cammino iniziato nel 2017. Un cammino nato da un sogno chiaro: costruire con le nostre mani, per noi e per i nostri colleghi, uno strumento di tutela concreta per il domani: il Fondo Pensione Pre.Si.Di.

Quel sogno è diventato realtà nel 2022. Ma, come accade a tutte le idee potenti, la sua realizzazione ha richiesto di fare i conti con il mondo reale, con le sue complessità e, a volte, con i suoi compromessi.

Per portare avanti quel progetto, stringemmo alleanze, stabilimmo partenariati con alcune organizzazioni sindacali. Lo facemmo con speranza, credendo in una sinergia che mettesse al centro il vostro interesse. Tuttavia, l’esperienza degli ultimi anni ci ha mostrato, in modo inequivocabile, che la strada percorsa insieme si è progressivamente ristretta.

Gli impegni sono rimasti troppo spesso solo sulla carta. Le opportunità decisive, come rendere il Fondo uno strumento negoziale nel contratto, sono sfumate nell’inerzia. Le nostre campagne, il nostro lavoro di informazione, non hanno trovato la spalla e l’amplificazione che ci saremmo aspettati da veri alleati.

Per questo, ho comunicato oggi alle organizzazioni sindacali partner la nostra decisione: non rinnoveremo gli accordi di partenariato a decorrere dal 2026.

Questa non è una rottura fine a se stessa. È una dichiarazione di indipendenza.

È il momento di guardarci allo specchio e dire, come ci insegnano le grandi figure della storia: “ Se non lotti per te stesso, chi lo farà? “. Abbiamo chiesto, atteso, sollecitato. Ora è il momento di agire.

Non possiamo più delegare ad altri la difesa dei nostri diritti, della nostra previdenza, della nostra dignità. Nessuno ci regalerà nulla. La libertà, l’autodeterminazione, il potere di costruire il proprio futuro non si mendicano: si prendono, con coraggio, unità e lungimiranza.

La nostra forza non può essere diluita in alleanze che non producono risultati tangibili per voi. La nostra voce non può essere un eco fioco in un coro dove cantano altri spartiti. Dobbiamo avere la nostra voce, chiara, potente e autonoma.

La prossima evoluzione della nostra Associazione sarà guidata da un principio incrollabile: la piena, totale e incondizionata tutela dei diritti e della dignità di ogni appartenente ai comparti del Soccorso Pubblico, della Sicurezza e della Difesa.

Ma attenzione: questa tutela avverrà sempre nel solco del più alto rispetto per la parte datoriale, che sono le nostre Istituzioni. Noi siamo un corpo speciale della Nazione. Proteggiamo, serviamo e difendiamo lo Stato e i cittadini. Le nostre Istituzioni non sono un “avversario” da cui strappare qualcosa; sono la casa comune che siamo chiamati, prima di ogni altra cosa, a rispettare, tutelare e difendere , al pari delle nostre famiglie.

La nostra lotta non è contro, ma per . Per un servizio migliore, per condizioni più giuste, per un futuro più sereno per chi protegge gli altri. Vogliamo dialogare con le Istituzioni da una posizione di forza chiara, unitaria e rispettosa, non come supplici di intermediari inefficaci.

La scelta di oggi non è un punto di arrivo, ma il trampolino di lancio. Vi invito ad essere pronti per la prossima chiamata all’azione. L’Assemblea Straordinaria che convocheremo a breve non sarà un semplice passaggio burocratico. Sarà il nostro ” Momento X “, il giorno in cui decideremo collettivamente di evolvere, di potenziarci, di diventare finalmente gli unici ed indiscutibili artefici del nostro destino.

La strada davanti a noi è chiara: Unità. Autonomia. Risultati.

Il tempo delle mezze misure è finito. Il futuro si costruisce con decisioni coraggiose. Questa è la nostra.
Restate in attesa delle prossime comunicazioni. Siate pronti.

Con determinazione e stima,
Fabrizio Dì Mattei
Presidente Associazione Verso Fondo Pre.Si.Di.

” L’uomo che muove una montagna inizia spostando piccole pietre e ora è il momento di spostare la prima grande pietra.

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