La nostra pensione integrativa era già pagata. Qualcuno l’ha cancellata dal bilancio.
Pubblicato il 24/10/2026 • Uncategorized

COMUNICATO STAMPA – Roma, 17 ottobre 2026
Dal 2001 lo Stato stanziava ogni anno 33 milioni di euro per la previdenza complementare di chi porta la divisa. Abbiamo aperto i bilanci dei nostri Ministeri: la riga non c’è. Per i colleghi civili sì.
Ce l’hanno detto in tutte le salse: “per voi non ci sono i soldi”. È una balla. I soldi c’erano, con un numero di capitolo e una quota calcolata al centesimo. Abbiamo letto i bilanci della Ragioneria dello Stato pagina per pagina. Ecco cosa c’è scritto.
Trecento miliardi di lire l’anno. Dal 1997
Nel 1997 e nel 1998 il Parlamento mette da parte 200 miliardi di lire l’anno per far partire i fondi pensione dei dipendenti pubblici1.

Nel 2001 ne aggiunge altri 100: 155 milioni di euro ogni anno, per pagare la quota del datore di lavoro ai dipendenti dello Stato “anche ad ordinamento autonomo”. Cioè anche noi.

La nostra parte: 33.774.490 euro. Con tanto di tabella
Nel 2002 l’INPDAP divide la torta. Forze di Polizia: 13,72%, 21,2 milioni. Forze Armate: 8,08%, 12,5 milioni. In tutto 33,8 milioni l’anno per 499.308 donne e uomini in divisa2.

L’INPS lo mette per iscritto: “dal 2019 chiedete ai Ministeri”
Nel 2023 il Fondo Pensione Pre.Si.Di. chiede all’INPS quei soldi. Risposta del Direttore Generale3: non posso, perché dal 1° gennaio 2019 il versamento “è stato affidato dalla legge ad ogni singolo Ministero”. I soldi esistevano. Ora ce li hanno i nostri Ministeri.

Il decreto che doveva spostarli non è mai esistito
La legge di bilancio 2019 dava al Ministro dell’Economia 90 giorni per ripartirli con un decreto4. Un anno dopo CGIL, CISL e UIL scrivevano: “ad oggi non risulta ancora emanato”5. Sette anni e mezzo dopo, di quel decreto non c’è traccia da nessuna parte.

Abbiamo aperto i bilanci. Per noi la riga non esiste
Ogni capitolo degli stipendi ha una voce obbligatoria: “quota aggiuntiva del contributo a carico del datore di lavoro per la previdenza complementare”. L’abbiamo cercata nei decreti 2024-2026 e 2026-20286.
- Difesa. Civili: c’è, 327.000 euro l’anno. Esercito, Carabinieri, Marina, Aeronautica: non esiste.
- Interno. Civili: c’è. Polizia di Stato e Vigili del Fuoco: non esiste.
- Economia. Guardia di Finanza: non esiste.
- Giustizia. Civili: c’è, 546.000 euro. Polizia Penitenziaria: 920 euro l’anno. Novecentoventi.
L’impiegato ha la sua riga. Il collega in divisa nella stanza accanto no.
Al MEF il fondo c’è ancora. Dimezzato e messo “da assegnare”
Il capitolo originario esiste ancora7. Ecco come l’hanno ridotto, anno dopo anno:
| In lire | Anno | In euro |
|---|---|---|
| 300 miliardi | 2001 | 155 milioni |
| 179 miliardi | 2011 | 92 milioni |
| 165 miliardi | 2022 | 85 milioni |
| 59 miliardi | 2023 | 30 milioni |
| 97 miliardi | 2026 | 50 milioni |
| 21 miliardi | la nostra quota 2026 (21,80%) | 10,9 milioni |
Tra il 2022 e il 2023 spariscono 54 milioni: un taglio già scritto nella legge di bilancio del dicembre 2021, la stessa che ci annunciava il “fondo per la specificità”8. Nel 2023 la Ragioneria cancella l’azione “Previdenza complementare dei pubblici dipendenti”9 e sposta il capitolo tra i “fondi da assegnare”. Da diritto a mancia. E a chi non ha un fondo, la mancia non arriva.
I 30 milioni l’anno che la legge ci assegna e nessuno spende
Quel fondo da 60 milioni l’anno ha una regola scritta nella legge10: almeno la metà alla previdenza complementare. Trenta milioni l’anno dal 2024. Mai speso un euro. La legge di bilancio 2026 ha aggiunto soldi solo all’altra metà, quella dei coefficienti11.
Il conto, in parole povere
Se li sono mangiati. Tutti. Hanno ridotto il fondo anno dopo anno, da 300 miliardi di lire a 59. Non ce l’hanno mai assegnato, nemmeno quando una legge gli dava novanta giorni per farlo. E hanno trovato il sistema più semplice per non pagarci un euro: non far mai partire la nostra previdenza complementare. Niente fondo, niente versamento. Il contributo del datore di lavoro, dovuto per legge dal 2001, è rimasto nelle casse dello Stato e da lì è andato altrove.
Oggi ci dicono che i 30 milioni della lettera b) ci spettano. Bene. Allora ci spettano anche i soldi che la legge ci assegnava dal 2001: ridotti, spostati, nascosti tra i “fondi da assegnare”, ma mai cancellati da nessuna norma. Venticinque anni di quota del datore di lavoro mai versata a mezzo milione di persone in divisa. Non è un ritardo. È un conto aperto. E lo presenteremo.
I soldi non sono mai mancati. Se li sono tenuti.
Sindacato P.R.E.Si.Di. – Per chi serve lo Stato. Fino in fondo.
Ufficio stampa Sindacato P.R.E.Si.Di. · www.sindacatopresidi.it · I documenti citati sono disponibili per la stampa su richiesta.
Note e fonti
- L. 449/1997, art. 59, c. 56; L. 448/1998, art. 26, c. 18; D.L. 346/2000, art. 3, c. 1; L. 388/2000, art. 74, c. 1.
- INPDAP, Determinazione del Dirigente Generale n. 216 del 26 novembre 2002, e tavole di riparto, in ARAN, “Testi e documenti in materia di TFR e previdenza complementare”, pp. 164-167.
- INPS, nota del Direttore Generale prot. INPS.0064.24/04/2023.0094753, indirizzata al Presidente del Fondo Pensione Pre.Si.Di.
- L. 145/2018, art. 1, c. 269; scheda di lettura nel dossier Camera n. 78/9, vol. I, p. 354: documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/ID0006i_vol_I.pdf.
- FP CGIL, CISL FP, UILPA, nota al Ministro dell’Economia e al Ragioniere Generale dello Stato, 5 febbraio 2020: uilpa.it.
- Ragioneria Generale dello Stato, decreti di ripartizione in capitoli, trienni 2024-2026 e 2026-2028: Tabella 2 (Economia), Tabella 5 (Giustizia), Tabella 8 (Interno), Tabella 12 (Difesa), in rgs.mef.gov.it, Bilancio di previsione, Bilancio finanziario. Capitoli citati: Difesa 4191, 4800, 4311, 4461 (militari) e 4195, 4315, 4465, 4802 (civili); Interno 2501, 1801 (Polizia di Stato, Vigili del Fuoco) e 2509, 2900 (civili); Economia 4201, 4219 (Guardia di Finanza); Giustizia 1601 (Polizia Penitenziaria), 1600 e 1402 (civili).
- Cap. 2156 dello stato di previsione del MEF, “Intervento contributivo per i fondi gestori di previdenza complementare dei pubblici dipendenti”. Importi: Tabella C della finanziaria 2007 (dossier Camera, scheda c. 767); Tabella C della L. 203/2008; decreti di ripartizione in capitoli del MEF 2022-2024, 2023-2025, 2024-2026, 2025-2027, 2026-2028 (RGS, Tabella 2).
- L. 234/2021, art. 1, c. 95.
- Ragioneria Generale dello Stato, “La sperimentazione delle azioni nel bilancio dello Stato”, Rendiconto 2023, pag. 9: soppressione dell’azione 025.002.0003 (rgs.mef.gov.it, Relazione-Azioni-2023.pdf).
- L. 234/2021, art. 1, cc. 96, lett. b), e 97.
- L. 199/2025, art. 1, c. 182; Ministero della Difesa, Direttiva generale 2026, stralcio della legge di bilancio (difesa.it).
Per partecipare alle iniziative riservate, accedi o completa l'iscrizione.